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Posts Tagged ‘buon 2014’

Eccoci qua, proprio agli sgoccioli di questo strano 2013.
Appena iniziato quest’anno, la mia euforia era alle stelle.
Era il mio anno, cacchio. Era l’anno del Serpente – secondo lo zodiaco cinese – ed era l’anno della mia rivalsa. I miei sogni si sarebbero realizzati, io mi sarei realizzata, tutto sarebbe andato nel miglior modo possibile.
Arrivati a due giorni dalla conclusione di questo strabiliante anno, posso dire che no, non è stato affatto strabiliante.
Ma andiamo con ordine e suddividiamo il tutto come farebbe il buon Paolo Fox.

Versante lavoro: la mia azienda ha chiuso ed io ho perso il lavoro con tre giorni di preavviso. Il ritorno su piazza è stato traumatico – lo è tutt’ora – e le ricerche sono sempre più difficili.
Trovare lavoro è come cercare un unicorno: un’odissea che volge sempre al fallimento.

Versante amore: stendiamo un velo pietoso sui legami affettivi, sia quelli d’amicizia che quelli di coppia.
Il 2013 ha visto la fine di un’amicizia che durava da nove anni per la motivazione più stupida che possa esistere: l’eliminazione da facebook.
Ebbene sì, miei cari: una mia ex-cara-amica non ha più voluto avere a che fare con me perché l’ho eliminata da facebook. Non importa che non ci scrivessimo mai su tale social network – usando, invece, whatsapp e chiamate – né che l’eliminazione sia seguita alla decisione di utilizzare facebook solo per tenermi in contatto con gli articolisti della rivista che dirigo, visto che le redazioni sono, appunto, su questo social  – era ed è il modo più semplice per tenere i contatti con tutti.
No, non le è importato che io facebook lo usi solo per comunicazioni di servizio con la rivista, ha comunque deciso di non volermi più sentire poiché “la cosa che più odia è essere eliminata da facebook senza motivo”. Molto, molto maturo.
Ci sono rimasta male, lo ammetto, ma non credo di essermi comportata in modo spregevole, visto che io ho continuato a scriverle e chiamarla, senza mai aver risposta, ovviamente. Solo quando ho chiesto spiegazioni, lei mi ha detto che ho “anche la faccia tosta” di farmi sentire dopo quello che le ho fatto.
Cosa, vorrei sapere. Cosa ti ho fatto?
Mi stai mandando al diavolo perché ti sono stata vicina per nove anni? Perché ti ho sostenuto quando nemmeno la tua famiglia ti voleva al suo fianco? Perché ti ho aiutata in ogni momento di bisogno? Perché ti sono stata accanto anche a discapito della mia vita?
Bel ringraziamento, davvero.
Dei rapporti “amorosi” non parlo nemmeno. Davvero, ormai non esistono più ragazzi che vogliono conoscerti per poter stare con te? Adesso è sempre così: ti offro un drink, tu mi offri la vagina a fine serata?
Sono rimasta io indietro o il mondo è un tantino fuso?
Non ci sono più ragazzi che corteggiano e se, per puro caso, fai la prima mossa tu, questi pseudo-esseri di sesso maschile ti portano subito a casa loro per poi darti della “puttana” se non gliela dai. Il mondo è andato fuori di testa.

In tutto questo marasma negativo, però, una buona notizia c’è.
Questo è stato l’anno durante il quale ho conosciuto una persona che ora è divenuta un’amica davvero speciale.
Con lei si è instaurato un rapporto meraviglioso di grande condivisione ed empatia, tanto che, dopo soli quattro mesi di conoscenza, abbiamo deciso di fare un viaggio insieme a Londra.
Da pazzi, vero? Come puoi decidere di fare una vacanza assieme ad una ragazza conosciuta tramite la rivista, dopo averla vista solo due volte dal vivo?
Non lo so nemmeno io, devo essere sincera. Non sono una persona avventata, lo sapete bene. Io ragiono e ragiono… e ragiono.
Con lei, invece, ho capito da subito quanto c’intendessimo. Sono bastati due commenti su facebook e già mi sembrava di conoscerla da una vita intera. Ci siamo sentite tramite telefono, lunghe nottate a chiacchierare su skype ed è finita che, già dalle prime chiacchierate, questa ragazza venisse a sapere cose di me che nemmeno le mie amiche più care conoscono.
Abbiamo condiviso pensieri profondi, dubbi e paure che l’altra è riuscita a dissipare o placare.
Trascorrere quasi una settimana con una persona che conosci da pochi mesi e trovarsi meravigliosamente? Sì, mi è capitato proprio questo.
Con lei rido, scherzo e parlo di argomenti talmente frivoli da far arrossire una barbie; con lei, però, riesco anche a fare i discorsi più profondi e mistici che mi sia capitato di riuscire ad affrontare con gli altri.

Ci capiamo, non c’è molto da dire.
Grazie a lei, poi, ho conosciuto altre persone meravigliose che mi sono entrate nel cuore.
Forse  è proprio vero: a volte devi solo prendere l’onda e lasciare che le cose accadano.

Versante salute: non ho avuto l’influenza ed il raffreddore quest’anno, a discapito di un mal di schiena e di una spossatezza degni di una vecchietta. Tutto sommato, mi è andata bene.

Ora, l’unica cosa a cui riesco a pensare è: quest’anno voglio che sia diverso.
Voglio pensare a me, a realizzare davvero i miei sogni. Voglio trovare la mia strada, per davvero.
Per questo, se tutto va secondo i piani, a Settembre partirò per l’Inghilterra per sei mesi con il progetto Au pair.
Ho deciso.
Ho preso l’appuntamento con l’agenzia, sto cercando lavoro per poter mettere da parte i soldi mancanti per aprire le pratiche e per andare via con le spalle coperte e sto rispolverando l’inglese un po’ più colloquiale con qualche libro ad hoc – grazie, Sloan!
In più, credo di avere una possibilità nell’editoria. Forse, credo… Sì, ecco. Credo di avere una piccola possibilità. C’è un editore che vorrebbe leggere qualcosa di mio per valutarlo. Significa che c’è una piccola possibilità se ho davvero talento, giusto?
Non mi sto facendo un film, vero?
Non riesco a realizzarlo. È stato tutto così improvviso che sono qua senza averlo ancora realizzato.
Certo, non mi ha detto che vuole pubblicare ogni mio libro o fare di me la nuova J.K. Rowling, ma già il solo fatto che abbia detto “Mandami qualcosa, vorrei leggerlo” è tantissimo. Più che tantissimo. È un sogno.

Quindi, mi devo dare da fare per far sì che il sogno diventi realtà.

Ho un romanzo quasi concluso – il primo di una quadrilogia di genere gotico/paranormal e tutti questi termini nuovi che descrivono il genere sovrannaturale – ed un altro appena iniziato ed auto-conclusivo di genere psicologico/di formazione nel quale vorrei trattare argomenti come la solitudine, la carenza di affetti, la malinconia, la paura dell’amore e la depressione adolescenziale che attanaglia milioni di giovani nella nostra fredda società.
Ho alcuni racconti di vario genere, uno in particolare che vorrei inviargli. È quello che ho postato qualche tempo fa – Di sole e di notte – solo che vorrei ampliarlo. Originariamente, infatti, era più lungo e meno affrettato. Purtroppo, ho dovuto tagliarlo causa linea concorso dei “30.000 caratteri massimo”.
Pensavo, quindi, di mandargli questo racconto e le due trame dei romanzi sopracitati, così che possa farsi un’idea del mio stile e del mio “talento” – qualora ci fosse, ovvio – e sapere a cosa sto puntando per quanto riguarda i vari generi.
Può andare, che dite?
Prima di fare tutto questo, però, devo fare un’altra cosa: rendermi conto che tutto questo è reale ;)

Ritornando alle somme, direi che è tempo, quindi, di buttar giù un piano d’azione per questo 2014 che ho intenzione di far divenire strepitoso.
Basta astri, basta “forse”, basta “fortuna”.
“I am the master of my fate; I am the captain of my soul.”

 Questo è il piano per il mio 2014:
– Inviare il materiale all’editore ed incrociare ogni dito per l’esito favorevole. Anzi no, niente fortuna, giusto? Riscriviamo.
– Inviare il materiale all’editore, materiale buono, ed essere contattati se questo si rivelasse buono quanto io stessa riesca a vederlo.
– Trovare lavoro, anche uno qualsiasi, per poter mettere da parte i soldi per la partenza.
– Andare in Inghilterra per 6 mesi, migliorare il mio inglese, conoscere una nuova cultura e nuove persone. Creare una nuova me stessa, ripartire da zero.
– RICOMINCIARE e tracciare la mia strada. Voglio che questo 2014 sia il mio nuovo inizio, senza “se” e senza “ma”.

Per tutto questo, il mio 2014 inizia da ora, dal momento in cui realizzo di voler far avverare i miei desideri e realizzare i miei sogni che per troppo tempo sono stati chiusi nel cassetto.
Il mio 2014 inizia ora, dalla mia presa di coscienza e dal mio attivarmi per far sì che tutto ciò che desidero divenga mio.

Siamo noi i padroni del nostro destino, ricordatevelo.

Detto questo, vi auguro un buon anno nuovo, miei cari.
Che  anche voi possiate avere da questo nuovo anno tutto ciò che desiderate e possiate, soprattutto, ritrovare voi stessi, i vostri sogni e le vostre speranze e renderli tangibili e reali.

Auguri  di cuore.

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